L'Elephant Foot è un difetto geometrico che si manifesta nelle prime fasi del processo di fabbricazione additiva a deposizione fusa. Il difetto consiste nell'espansione laterale dei primi strati del manufatto, con un evidente rigonfiamento lungo il perimetro della base. Tale deformazione compromette la precisione dimensionale e altera la planarità delle superfici verticali.
La causa più comune del fenomeno è un'errata regolazione dello Z-offset, ossia della distanza iniziale tra l'ugello e il piano di stampa. Se questa distanza è troppo ridotta, il primo strato viene compresso oltre il valore previsto. Il volume di materiale estruso rimane pressoché costante e la riduzione dello spessore dello strato determina un aumento della sua larghezza. Di conseguenza, il polimero fuso si espande lateralmente oltre il profilo nominale del manufatto.
Anche le proprietà del materiale influenzano la formazione del difetto. I polimeri caratterizzati da un elevato ritiro termico o da una solidificazione più lenta risultano generalmente più sensibili al fenomeno. Durante le prime fasi della deposizione, il polimero è ancora deformabile e possiede una limitata resistenza meccanica. Se il raffreddamento è insufficiente oppure la temperatura del piano è troppo elevata, il materiale permane più a lungo in questa condizione. Gli strati depositati successivamente possono quindi deformare la base del manufatto, favorendo un'espansione laterale superiore a quella prevista. Di conseguenza, la geometria finale può discostarsi dal modello tridimensionale.
Tuttavia, tale deformazione tende a concentrarsi nella zona iniziale del manufatto. Con l'aumentare dell'altezza, il materiale depositato si raffredda progressivamente e acquisisce una maggiore rigidezza. Gli strati successivi risultano quindi meno deformabili e riescono a mantenere più facilmente la geometria inalterata.
La riduzione dell'Elephant Foot richiede un corretto equilibrio tra regolazioni meccaniche, condizioni termiche e parametri di processo. È necessario calibrare correttamente lo Z-offset, impostare una temperatura del piano adeguata al materiale utilizzato, gestire il raffreddamento nelle prime fasi della stampa e verificare che la quantità di materiale estruso nel primo strato sia coerente con i parametri di processo.
Qualora tali interventi non siano sufficienti a garantire la precisione dimensionale della base del manufatto, è possibile ricorrere a una compensazione geometrica. Questa funzione modifica intenzionalmente il profilo dei primi strati per compensare l'espansione laterale prevista durante la deposizione, preservando la fedeltà geometrica del manufatto.